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“…il lavoro di riordino e catalogazione del
materiale č frutto di una ricerca da me intrapresa e ancora in corso,
proveniente dall’archivio familiare degli artisti colornesi Dino e
Luigi, il primo pittore ed illustratore, il secondo paglista…. “ [Vedi nota introduttiva]
BIOGRAFIA (English version)
Nasce a Colorno il 21 Aprile 1880 da modesta e onorata famiglia, figlio di Antonio (barbiere) e della sorella di Domizio Delfrate, Maria Rosa (massaia).
La sua carriera ha umili origini e fin da giovanissimo rivela attitudini non comuni nell’arte del dipingere così, a prezzo di grandi sacrifici ed economicamente aiutato dallo zio materno, terminati gli studi della scuola elementare, frequenta l’Istituto di Belle Arti di Parma dove, allievo di Cecrope Barilli, si diploma a soli diciassette anni riportando il primissimo premio del Corso Speciale d’Ornato e due Menzioni Onorevoli.
Pittore dal tocco agile e sicuro, dotato di buon gusto e di una singolare fantasia decorativa, attiva e geniale. La sua memoria visiva é a dir poco fotografica, riesce a ricordare e a dipingere lavori eseguiti sino a cinquant’anni prima; a testimonianza diverse opere disegnate o dipinte a memoria, a distanza di lunghissimo tempo.
Non ancora quindicenne, dedicandosi alla vita di libero artista, incomincia la sua carriera ricca di lavori importanti, elogiati ed ammirati: - Il gran quadro La Natività di S. Giovanni Battista, patrono della parrocchia di Basilicanova di Montechiarugolo (Parma), ideato e dipinto nel 1899 ed encomiato anche da critici d’arte; - Le sei madame in bronzo raffiguranti la Madonna dell’Alpe, ideate e modellate per commissione della ditta Bimby Demetrio e poste nel 1900 nelle varie cappelle rifugio dei più alti monti del parmense.
Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento dipinge affreschi, quadri ad olio e decorazioni d’arte sacra nelle chiese parmensi: CASALE di Mezzani - CASALTONE di Sorbolo - COLORNO - BASILICAGOIANO e BASILICANOVA di Montechiarugolo - FORNIO di Fidenza - GUARDASONE, MAMIANO e TRAVERSETOLO - MIANO, ROCCALANZONA, S. LUCIA e VARANO MARCHESI di Medesano - MALANDRIANO - ORZALE di Neviano degli Arduini - TORRICELLA DI SISSA ed altre, ancora in fase di scoperta.
Nel Duomo di Colorno di S. Margherita V.M., decora la maggior parte delle cappelle: San Rocco, per la quale dipinge anche scene della carità del Santo medesimo, San Giuseppe, Tutti i Santi, Sant’Antonio, la Madonna, San Carlo e San Claudio e per quest’ultima, oltre alle decorazioni, dipinge due quadri ad olio, Santa Angela Merici e il Sacro Cuore di Gesù.
E’ da ricordare che, oltre alle chiese, fa dono del suo talento anche a privati, colornesi e non, lasciandone traccia all’interno e all’esterno dello loro abitazioni.
In occasione del restauro dell’ex cinematografo Hesperia, rilevati dalla “Società Cinematografica Parmense”, decora la vasta sala delle proiezioni e le sale d’aspetto e dipinge i grandi quadri allegorici sulla facciata esterna del fabbricato.
All’età di ventidue anni (1902) viene commissionato da L’Eco d’Italia, giornale cattolico militante genovese,come collaboratore artistico in quanto ritenuto ideale per dare alle figure il maggiore carattere di pronta attualità.
Amico e sempre in contatto con il Prof. Glauco Lombardi, ricercatore e studioso di cose storiche ed artistiche sulla vita della Versailles colornese, esegue sotto la sua guida, attraverso documenti e disegni del tempo, le ricostruzioni storiche dei monumenti più peculiari di Colorno, dando prova di fantasia e buon gusto; illustrazioni che permangono e arricchiscono le testimonianze storiche del paese.
Tra queste si ricordano:
- Il Castello feudale di Colorno nel 1500, sulle cui mura venne costruito successivamente, in tempi che portarono alla sua completa trasformazione in reggia, il Palazzo ducale;
- Atrio e Loggiato nel Palazzo Ducale;
- La Ducal Villa Farnese di Colorno nel 1728;
- Il Teatro Ducale della Villa Farnese costruito nel 1700 dall’Arch. Ferdinando Bibbiena e demolito nel 1887 per la costruzione del reparto manicomiale femminile;
- Caccia della corte Farnesiana nel bosco Ducale di Colorno;
- Prima trasformazione della Rocca di Colorno in Palazzo Ducale;
- Veduta dei giardini della Villa Farnese di Colorno nel 1726;
- Salone del Trono del Palazzo Ducale;
- Il Duomo di S. Margherita nella sua forma primitiva (1400) gotico-lombarda;
- Panorama dei giardini della Villa Farnese di Colorno visti dalla fontana di Proserpina rapita;
- Guerra di successione della Polonia “Fatti d’arme di Colorno” Maggio-Giugno 1734:
* 26 Maggio - gli Usseri ed i Dragoni tedeschi tentano dalla strada di Parma occupare Colorno * difeso dai Franco-Sardi;
* 1 Giugno - morte del Generale tedesco March.se Leopoldo di Ligneville (Assalto del Potager);
* 2-3 Giugno - le truppe tedesche devastano il Palazzo ed il Giardino Ducale;
* 5 Giugno - L’artiglieria tedesca bombarda la Torre delle Acque occupata dai Franco-Sardi;
* 5 Giugno - Entrata di C. Emanuele III di Savoia dopo la ritirata dei tedeschi.
Illustratore della monografia “IL TEATRO FARNESIANO DI PARMA”, edito dalla R. Deputazione di Storia e Patria per le province parmensi (1909) e della prima pubblicazione di “AUREA PARMA” fondata da G. Lombardi e G. Melli (1912).
Esegue la scenografia del sipario del teatro di Borgo San Donnino, ora Fidenza di Parma e nel 1911 quella del teatro Cattolico di Busseto, ricco di 25 figure rappresentanti l’incontro di Carlo V con Papa Paolo III Farnese a Busseto. Nel 1913 offre altresì la scenografia del sipario al Nuovo Politeama di Rimini raffigurante il Trionfo dell’Arte, lavoro molto lodato ed ammirato per i 4 cavalli a grandezza naturale.
Nel 1919 realizza due artistici calendari, per commissione della Contessa Tea Raggio Spinola e per la Marchesina Emanuela, promotrici della distribuzione degli stessi calendari ai soldati spettanti dell’onore della pace vittoriosa.
Stanco della vita nomade, tipica dell’artista estroso, e dotato di una tale maestria nel disegno da condurlo all’insegnamento nelle scuole secondarie, ricopre prima la cattedra di Cremona come supplente poi per concorso, le migliori cattedre di: Rimini (1912) “Corso Magistrale”, Roma (1915) Scuola Tecnica “Aldo Manuzio” e Genova (1918) Scuola Tecnica di Sestri Ponente “Dante Alighieri”. Classificatosi poi terzo vincitore dei Concorsi speciali per cattedre di disegno, già era destinato a tornare a Roma. Dopo insistenti preghiere di restare in Liguria, da parte di amici e conoscenti di Sestri e Genova, chiede ed ottiene (1920) la cattedra nella Scuola Tecnica di Genova “G. Mameli”, lasciando Sestri omaggiato, dal Circolo Popolare Cattolico di cui era socio benemerito, di una splendida medaglia d’oro.
Il 5 settembre 1921 si sposa a Genova con Maria Francesca Bistolfi “Fanny” e quando, verso la fine degli anni Venti, passa dalla cattedra di Genova a quella di Nervi - scuola secondaria di avviamento al lavoro “Ugolino Vivaldi” – accoglie in famiglia la nipotina Rosetta, primogenita del fratello Luigi, che per motivi di salute non le era favorevole abitare nella umida Colorno.
Il ruolo d’insegnante non gli impedisce di proseguire nella sua attività di pittore che opera in diverse città d’Italia ed in quella Genova, alla quale Mora offre altresì un’attività grafica molto ampia e studiata, illustratore di libri, giornali, riviste e bollettini dei più noti Santuari genovesi.
Illustratore di:
- FOGLIETTE PUR MO’ NATE - Presillabario, sillabario e prime letture di Clelia Falconi - proprietà artistica e letteraria “La Nuova Italia” – Editrice, Venezia, 1927;
- LE LITANIE LAURETANE - edizione commemorativa del XV Centenario del Concilio Efesino – proprietà artistica e letteraria “Rev. Domenico Razzore – Rettore Santuario N.S. dell’ACQUASANTA”, Genova, 1931.
Grande opera mariana, riconosciuta e benedetta dal Santo Padre a firma del Cardinale Pacelli, 1931.
«Autore di molte e pregevoli pitture che gli hanno meritatamente acquistata l’ammirazione dei competenti e che il suo nome leverebbero a ben più alta e dovuta altezza se non amasse circondarsi di tanta, di troppa modestia.» (Encomio ben meritato, da Pro Guardia – Bollettino Ufficiale, Anno. XVII, N. 1, Genova, gennaio)
Nell’ambiente scolastico si distingue per saper amorevolmente profondere i tesori della sua cultura, sostenendo e guidando i giovani allievi nel corso della loro maturazione artistica ed umana come pure, non manca di aderire e promuovere iniziative di carattere propagandistico e di beneficenza.
Nonostante la lontananza dalla sua Colorno, non dimentica mai il paese natale ove fa ritorno sempre con grande commozione e nel quale, soprattutto durante il periodo estivo, alimenta tutti i suoi affetti familiari e d’amicizia.
Con il fratello Luigi condivide per tutta la vita un forte legame, anche artistico, poiché disegna per lui la base per la creazione dei disegni su tavole, lavorati ad intreccio ed intarsio con paglia di frumento di Firenze.
Il prof. Dino Mora muore a Nervi (Genova) il 16 giugno 1950 lasciando la moglie e la giovane nipote Rosetta. Tuttora é sepolto nel cimitero locale ed ancora onorato della visita di allievi riconoscenti.
Diversi anni dopo la morte numerose opere, degne di approntare una mostra postuma d’eccezionale interesse, vengono rubate nella sua casa di Nervi; fortunatamente recuperate, dopo la morte della consorte, sono ereditate dal nipote Dino, figlio del fratello Luigi.
Titoli, riconoscimenti e mostre:
1897 Parma - Primo premio e diploma di Licenza dal II° Corso Speciale di Ornato - Istituto di Belle Arti.
1898 Parma, 12 marzo - Menzione Onorevole di 1° grado per la Storia dell’Arte - Istituto di Belle Arti.
1899 Roma, 22 gennaio - conferimento di Medaglia d’Oro per pitture artistiche su ceramica - Prima Esposizione Campionaria Internazionale - Dicembre 1898.
1905 Roma - Onorificato dal re Vittorio Emanuele III e da Papa Pio X in risposta ad artistiche pergamene rappresentanti I fatti Gloriosi della dinastia dei Savoia.
1907 Bologna - diploma di Gran Premio e Medaglia d’Oro per reclames artistici.
1908 Parma, 17 luglio - diploma di Abilitazione all’Insegnamento del disegno nelle scuole tecniche e normali, ottenendo punti 331/400 - Ministero Istruzione Pubblica.
1911 Casalmaggiore (Cremona), aprile - diploma di Medaglia d’Argento per mostra di lavori d’arte decorativa all’Esposizione Agricola Industriale - Settembre 1910.
1914 Milano, 24 marzo - diploma di Gran Croce di Benemerito del Lavoro per arte del disegno ed ornato mentre viene iscritto nel Gran Libro D’Oro dei Benemeriti del Lavoro - Gran Libro d’Oro dei Benemeriti del Lavoro a cura della Rivista Moderna Illustrata delle Esposizioni, dedicata a S.M. Vittorio Emanuele III.
1919 Rimini - diploma di Gran Croce di Benemerito del Lavoro.
1919 Sestri Ponente (Genova) - Mostra Artistica Individuale Pro Reduci di Guerra, allestita con 520 opere, insieme al fratello Cav. Luigi I° Paglista d’Italia.
1920 Sestri Ponente (Genova) , 18 luglio - diploma di Benemerenza per aver, con costanza, fede, alto animo, e salda coscienza, efficacemente e patriotticamente, cooperato allo svolgimento dell’opera nobile e benefica, svolta dal Comitato Cittadino di Assistenza Civile durante la guerra di redenzione
1922 Colorno, 4 giugno - diploma di Benemerenza per insigne disegnatore diploma e bandiera della Pubblica Assistenza
1923 Milano - diploma di Alta Benemerenza e alta Collaborazione per aver contribuito, con l’opera sua artistica, al successo della I^ Esposizione Generale Tricolore della Valutazione delle Industrie Italiane.
1924 Roma - nomina di Cavaliere della Corona d’Italia per benemerenze scolastiche.
1924 Milano, 12 dicembre - nomina di Membro Onorario e Patrono dell’ Istituto di Propaganda Onoriamo il Lavoro Nazionale - Gran Libro d’Oro dei Benemeriti del Lavoro.
1967 Colorno, 2-7 settembre - partecipazione (postuma) alla Mostra di Pittura ed Antiquariato - Palazzo Ducale (Sala del Trono).
2001 Colorno - Inaugurazione della Via a lui intitolata, nel quartiere Oratorio.
2005 Colorno, 30 settembre - 1 e 2 ottobre - Partecipazione (postuma) alla Mostra dei mestieri artistici e tradizionali, Artigiani a Palazzo - VIII Edizione - Reggia di Colorno (Piano Nobile).
Fonti: in documenti d’archivio di famiglia Mora.
Barbara Menoni
BIBLIOGRAFIA:
Dottor Angelo Bagatti, Nel Genetliaco della signorina Nelda Romani (1 Marzo 1901), in Dio e Patria: Versi editi ed inediti, Parma, 1902, pp. 400,401.
L’Eco d’Italia, Genova, 6 dicembre 1902.
Il Pesceragno, Inaugurazione del Politeama Riminese, in Il Pesceragno, giugno 1913.
I due valenti insegnanti, in L’Ansa, Anno XIX, N. 22, Rimini, 30 maggio 1914.
Dino Mora, in Gran Libro d’Oro dei Benemeriti del Lavoro, Rivista Moderna Illustrata delle Esposizioni, Milano, 1914-915, p. 138.
Incredibile, Una cartolina, in La Madonna di Fontanellato – Periodico religioso mensile, Anno VI, N. 9, Fontanellato, settembre 1917.
Una Tabella votiva al Gazzo, in Bollettino Parr.le della Chiesa di S. Giovanni B. e del Santuario del Gazzo – Sestri Ponente, Anno II, N. 3, Genova, 1 marzo1918.
G. T., Mostra artistica fratelli Mora – Due calendari artistici – Sestri Ponente 7, in Il Secolo XIX, Genova, 8 gennaio 1919.
Artistica bandiera della lega tabacchi, in Il Caffaro, Genova, 23 ottobre 1919.
Ad un benemerito professore – Sestri Ponente 28, in Il Cittadino, Genova, 29 luglio 1920.
Echi delle feste francescane alla Nunziata, in Il Cittadino, Genova, 25 giugno 1921.
La redazione, La nuova veste, in Il Santuario della Guardia – Bollettino Ufficiale della Basilica sul Monte Figogna, Anno XXII, N. 1, Genova, gennaio 1922.
Pel VIII Congresso Eucaristico Nazionale, in Il Cittadino, Genova, 10 marzo 1923.
Dino Mora, in Gran Libro d’Oro dei Benemeriti del Lavoro, Rivista Moderna Illustrata delle Esposizioni ed Istituto Nazionale di propaganda Onoriamo il Lavoro Nazionale, Milano, 1923-1924, p. 138.
Neo Cavaliere, in L’Operaio Ligure, Anno XL, N. 45, Genova, 9 novembre 1924.
Un quadro del prof. Dino Mora, in Il Caffaro, Anno LI, N. 127, Genova, 29 maggio 1925.
Feste solenni a S. Carlo, in Il Caffaro, Genova, 5 giugno 1925.
Per la Beata Bernardetta, in L’Operaio Ligure, Anno XLI, N. 49, Genova, 6 dicembre 1925.
Le Bandiere dell’Industria e del Commercio, Anno I, Fascicolo I. (N. doppio), Milano, 1 dicembre 1926, p. 9.
Il Direttore, La nuova copertina del Bollettino, in Bollettino “La Madonna dell’Acquasanta”, Anno XVIII, N. 1, Acquasanta (Genova), 29 maggio 1930.
Le Litanie Lauretane, Bollettino bibliografico della società editrice internazione Torino - Milano - Genova - Parma - Roma - Catania, Pubblicazione mensile N. 50, maggio 1932.
Anno nuovo – Squilla nuova, in La Squilla dei fratini missionari di Recco – Supplemento a “Il Santo”, Genova, gennaio 1933, pp. 1-2.
Il successo di un’operetta rappresentata a Nervi dalle Piccole e Giovani italiane della scuola “Vivaldi”, in Il Secolo XIX, Genova, 10 maggio 1934.
Manifestazione alla Lega Navale di Nervi, in Il Lavoro, Anno XXXIX, N. 355, Genova, 21 dicembre 1941.
Alla Lega Navale di Nervi, in Corriere Mercantile, Genova, 11 maggio 1942.
Nervi, in Il Secolo XIX, Genova, 17 giugno 1942.
La bellezza del mare Mostra di Arte Ligure a Nervi, in Il Lavoro, Anno XXI, Genova, 20 giugno 1943.
Glauco Lombardi, Il Castello di Colorno, in Caleidoscopio, n. 7, Colorno, 24 febbraio 1946.
La morte del prof. Mora, in Gazzetta di Parma, Parma, 11 luglio1950, p. 4.
In memoria del Cav. Dino Mora, in Vita Nuova, Parma, 22 luglio 1950, p. 4.
Glauco Lombardi, in Parma per l’Arte, Anno I., Fascicolo I, Parma, gennaio-aprile 1951, pag. 91.
Baldassarre Molossi, in Dizionario dei parmigiani grandi e piccini, Parma, 1957, pp. 108-109.
Intitoliamo una via al pittore Dino Mora, in Gazzetta di Parma, Parma, 15 luglio 1964, p 8.
Un’opera giovanile del pittore Dino Mora, in Gazzetta di Parma, Parma, 14 agosto 1966.
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Dario Soresina, Enciclopedia diocesana Fidentina, Volume III: Le parrocchie - i parroci - le chiese, Fidenza, 1979, colonne 645, 1195.
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in risorsa web:
xoomer.virgilio.it/cfsfornio
www.santuario-gesubambino.org
www.comune.medesano.pr.it
www.museolombardi.it
biblioteche2.comune.parma.it
turismo.parma.it
www.museoduomofidenza.it
Elenco degli autori:
AZZALI NANDO
BAGATTI ANGELO
COGO TATIANA
CURTI GIULIANO
DALL’OLIO ENRICO
FOCHESATO WALTER
LASAGNI ROBERTO
LOMBARDI GLAUCO
MENONI BARBARA
MOLOSSI BALDASSARRE
MORA PAOLO E PIER LUIGI
PELLEGRI MARCO
POGGI MEDARDO
SORESINA DARIO
TAMANI RINO
TUBINO GAETANO
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